Amundi, primo asset manager europeo fra i primi 10 operatori a livello mondiale1, ha pubblicato il documento “Responsible Investment Views” per il 2025, in cui evidenzia le tendenze chiave che stanno plasmando il futuro della finanza sostenibile: la normalizzazione dell'investimento responsabile, il cambiamento e l'accelerazione della transizione energetica, l'aumento della domanda di prodotti finanziari a impatto e la necessità di un allineamento internazionale in materia di regolamentazione.
Aree chiave da osservare nel 2025
- Lo slancio si sposta verso gli investimenti nell’energia pulita: l'energia pulita ha portato 320 miliardi di dollari all'economia mondiale nel 20232, superando gli investimenti nei combustibili fossili con un rapporto di quasi 2 a 1. Ci aspettiamo che questo rapporto continui ad aumentare, grazie ad un crescente divario competitivo.
- I cambiamenti geopolitici avranno un impatto sulla transizione energetica: l’insieme di misure politiche continuerà a spingere gli investimenti nelle tecnologie pulite, data la necessità di superare le barriere che ancora si frappongono allo sviluppo dell'energia pulita nelle economie avanzate, aprendo al contempo la strada a maggiori investimenti nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo (EMDE).
- I rischi fisici si stanno materializzando: gli effetti del cambiamento climatico continueranno a intensificarsi, impattando sulle catene del valore delle aziende e non lasciando altra scelta se non quella di agire. L'interrelazione tra crisi ambientali e sociali, attraverso il nesso clima-biodiversità-salute-cibo-acqua, sta mettendo a rischio molti modelli di business.
- Un costante interesse per gli investimenti responsabili: l'interesse rimarrà sostenuto nonostante le sfide di natura politica, con il 54% degli investitori3 che dichiara di voler aumentare l'allocazione agli investimenti responsabili nei propri portafogli.
- Tutti gli occhi sono puntati sui prodotti “orientati al risultato”: la spinta verso impatti tangibili nel mondo reale alimenterà la domanda di soluzioni finanziarie innovative nel 2025, tra cui green bond, debt-for-nature swap e vari investimenti a impatto.
- Il mix di strumenti per la sostenibilità si sta ampliando: si prevede che nuove metriche incentrate su biodiversità, fattori sociali e indicatori del mondo reale rafforzeranno i framework di sostenibilità e miglioreranno le valutazioni di risk management, compresi gli stress test climatici.
- La necessità di approcci incentrati sul cliente: sarà fondamentale tenere maggiormente conto dell'eterogeneità e delle diverse esigenze degli investitori, oltre che della realtà concreta della distribuzione dei prodotti finanziari, per dare agli investitori la possibilità di esprimere le proprie preferenze in materia di sostenibilità.
- La razionalizzazione dei framework normativi: la semplificazione di normative complesse sarà essenziale per migliorare la comprensione e l'accessibilità degli investitori alla finanza sostenibile, favorendo in ultima analisi una maggiore accessibilità ai prodotti di investimento responsabile.
- Affrontare la divergenza normativa: in un contesto di crescente frammentazione normativa, ci aspettiamo una maggiore attenzione all'allineamento internazionale e all'interoperabilità, con l'obiettivo di facilitare la conformità per le imprese e le istituzioni finanziarie.
- Fonte: IPE “Top 500 Asset Managers” pubblicato a giugno 2024, sulla base delle masse in gestione al
31/12/2023 - Fonte: IEA article “Clean energy is boosting economic growth”, aprile 2024
- Fonte: Morgan Stanley Institute