Advisory Board Amundi 2019/2020. Riflessioni e proposte per il rilancio e la crescita del Paese: quali sfide per la società e le città post Covid-19

Advisory Board Amundi 2019/2020. Riflessioni e proposte per il rilancio e la crescita del Paese: quali sfide per la società e le città post Covid-19

Milano, Italia, 08/07/20,  da Amundi

Presentati oggi nell’ambito di una conferenza dedicata i risultati dell’Advisory Board Amundi 2019/2020

Milano, 25 giugno 2020 – Il mondo attraversa una fase di incertezza generale dovuta alla crisi sanitaria ed economica scaturita dalla pandemia da Covid-19, accentuata da altri fattori già diffusi negli ultimi anni. Osservando i dati delle variazioni annuali del PIL a prezzi costanti, il 2020, con un -9,1% a metà anno, rischia di essere per l’Italia il quarto anno peggiore da oltre 150 anni (e la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente). Da tempo si segnalano, anche in Italia, le avvisaglie di una possibile nuova e profonda crisi economica, le democrazie liberali del mondo affrontano da anni una forte ondata di populismo, si assiste ad un aumento del divario sociale anche nei Paesi emergenti, l’evoluzione tecnologica prospetta grandi cambiamenti nel modo di vivere e di lavorare e, soprattutto, le tematiche del cambiamento climatico e della sostenibilità nel consumo di risorse stanno assumendo un ruolo sempre più centrale e rilevante.

È in questo contesto che Amundi SGR e The European House - Ambrosetti hanno lanciato, a luglio 2019, l’Advisory Board Amundi 2019/2020, un’iniziativa congiunta la cui utilità è stata resa ancor più evidente dalla situazione odierna. L’iniziativa è finalizzata a:

  • generare occasioni di riflessione su tematiche di grande portata e innovative per l’Italia, individuando progettualità ad alto impatto, coerenti con le logiche ESG (Environmental, Social and Governance), strategiche per Amundi SGR;
  • attivare una piattaforma di comunicazione, advocacy e sensibilizzazione di alto livello per trovare soluzioni innovative a sfide decisive per il futuro;
  • delineare idee progettuali a forte valenza strategica per il sistema Paese e per la sua competitività sui temi oggetti del progetto;
  • impostare una pipeline qualificata di progetti da aggiungere al portfolio di iniziative di Amundi SGR, scalabili su altre geografie e mercati.

L’Advisory Board Amundi ha visto la partecipazione di personalità altamente qualificate capaci di agire in qualità di opinion leader sui temi scelti come traccia per le attività 2019/2020, ossia Ageing Society (salute, benessere, cronicità) e Smart Cities (sostenibilità, ambiente, innovazione tecnologica, rigenerazione urbana). I membri dell’Advisory Board Amundi 2019/2020 appartengono al mondo scientifico e della ricerca, del policy making, delle politiche legate ai territori e della finanza.

I membri dell’Advisory Board Amundi 2019/2020 sono: Cinzia Tagliabue (Deputy Head of the Retail Clients Division, Amundi e CEO, Amundi SGR), Elena Bottinelli (CEO, IRCCS Ospedale San Raffaele e IRCCS Galeazzi di Milano), Valerio De Molli (Managing Partner & CEO, The European House – Ambrosetti), Gianluca Galletto (Principal & Managing Director, GFG; Principal, Smart Cities New York), Roberto Maroni (già Presidente della Regione Lombardia, Ministro dell’Interno, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali), Piero Pelizzaro (Chief Resilience Officer, Comune di Milano), Francesca Ciceri (Head of Institutional Clients, Amundi SGR), Giovanni Carenini (Joint General Manager, Head of Business Support & Control, Amundi SGR), Monica Defend (Head of Global Research and Macro Strategy, Amundi), Giovanni Di Corato (CEO, Amundi Real Estate Italia SGR), Matteo Germano (CIO Amundi SGR, Global Head of Multi Asset Investments, Amundi), Paolo Proli (Head of Retail Division, Executive Board Member, Amundi SGR), Francesco Sandrini (Head of Multi Asset Balanced, Income and Real Return Solutions, Amundi) e Sheila Zanchi (Head of Strategic Marketing and Products, Amundi SGR).

Una delle caratteristiche che rende l’Advisory Board così funzionale è il suo meccanismo a geometria variabile per cui in ogni incontro, oltre ai membri dell’Advisory Board, possono essere coinvolti diversi soggetti qualificati per garantire un alto livello della discussione. Durante l’anno le attività si sono sostanziate in tre incontri, di persona o digitali (in periodo Covid-19) di confronto sui temi oggetto dell’iniziativa per fare emergere contenuti e proposte, intervallati da attività di approfondimento.

 “Amundi ha un’esperienza consolidata e riconosciuta negli investimenti sostenibili e responsabili, – ha sottolineato Cinzia Tagliabue, Deputy Head of the Retail Clients Division in Amundi e CEO di Amundi SGR, – in particolare, Amundi SGR ha individuato due temi di grande attualità sui quali puntare per poter contribuire alla crescita dell’Italia: Ageing Society e Smart Cities. Attraverso l’istituzione in Amundi SGR dell’Advisory Board abbiamo voluto stimolare l’elaborazione di progetti innovativi per risolvere problemi il cui impatto sulla collettività è forte oggi e lo sarà ancora di più nel prossimo futuro. Il nostro obiettivo è sostenere l’Italia, un Paese centrale nelle strategie di Amundi, in un processo di rilancio e crescita verso un futuro sostenibile, sia nella sfera sociale e sanitaria, che in quella ambientale. Infine, vogliamo contribuire  ad un dibattito costruttivo finalizzato a condividere idee utili  a creare una “nuova normalità” a seguito del momento di grande discontinuità generato dalla crisi sanitaria dovuta al Covid-19.”

Oggi, durante l’esclusivo evento in digitale: “Riflessioni e proposte per il rilancio e la crescita del Paese: quali sfide per la società e le città post Covid-19”, è stata presentata una sintesi dei lavori del comitato, con una introduzione sui trend di investimento e le innovazioni finanziarie per il rilancio del Paese e interventi successivi indirizzati all’esposizione di alcune delle idee progettuali elaborate a valle degli incontri dell’Advisory Board Amundi 2019/2020.

La prima parte dell’incontro, riservato ai vertici delle principali aziende, banche e fondazioni italiane o che operano in Italia, è stata dedicata alla presentazione di due temi centrali per il mondo finanziario e degli investimenti oggi: gli Asset Alternativi e l’Impact Investing, con un approfondimento sui meccanismi di classificazione e di funzionamento, e sugli Impact Bond, una delle tipologie di strumenti finanziari utilizzati per realizzare investimenti ad impatto.

Nella seconda parte dell’incontro sono stati presentati due degli ambiti progettuali impostati durante i lavori 2019/2020 dell’Advisory Board: gli Health Impact Bond, cioè una possibile innovazione per unire finanza e salute ed un passo nella direzione della sostenibilità sociale e sanitaria auspicata da Amundi SGR, e la rigenerazione urbana per la sostenibilità ambientale e sociale delle città del futuro, per una visione di Smart City diversa da quella puramente tecnologica, che ricalca più il tema della vivibilità e della centralità dei cittadini.

“Questa iniziativa è frutto di una importante assunzione di responsabilità da parte di Amundi SGR nei confronti del Paese, ancora più marcata in questo periodo di emergenza e di incertezza in cui lo scenario globale è profondamente mutato a causa del Covid-19. – Ha aggiunto Valerio De Molli, Managing Partner e Amministratore Delegato di The European House - Ambrosetti – Fin dalla sua nascita, The European House - Ambrosetti è stata a fianco dell’Italia e delle aziende italiane e in un momento storico così delicato come quello attuale non potevamo che metterci a disposizione per mobilitare le migliori risorse, anche intellettuali, e i migliori strumenti per uscire dalla stagnazione e provare a rilanciare il Paese.”

Tra i relatori che hanno partecipato all’evento ci sono, in qualità di membri dell’Advisory Board o come contributor esterni, Elena Bottinelli (CEO, IRCCS Ospedale San Raffaele e IRCCS Galeazzi di Milano), Roberto Maroni (già Presidente della Regione Lombardia, Ministro dell’Interno, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali), Piero Pelizzaro (Chief Resilience Officer, Comune di Milano), Massimo Roj (CEO and Founder, Progetto CMR), Mario Motta (Professore del Dipartimento di Energia, Politecnico di Milano).

 

The European House - Ambrosetti è un gruppo professionale di circa 260 professionisti attivo sin dal 1965 e cresciuto negli anni in modo significativo grazie al contributo di molti Partner, con numerose attività in Italia, in Europa e nel Mondo. Il Gruppo conta cinque uffici in Italia e diversi uffici esteri, oltre ad altre partnership nel mondo. La sua forte competenza è la capacità di supportare le aziende nella gestione integrata e sinergica delle quattro dinamiche critiche dei processi di generazione di valore: Vedere, Progettare, Realizzare e Valorizzare. Da più di 50 anni al fianco delle imprese italiane, ogni anno serviamo nella Consulenza circa 1.000 clienti realizzando più di 100 Studi e Scenari strategici indirizzati a Istituzioni e aziende nazionali ed europee e circa 100 progetti per famiglie imprenditoriali. A questi numeri si aggiungono circa 2.000 esperti nazionali ed internazionali che ogni anno vengono coinvolti nei 300 eventi realizzati per gli oltre 10.000 manager accompagnati nei loro percorsi di crescita. Il Gruppo beneficia di un patrimonio inestimabile di relazioni internazionali ad altissimo livello nei vari settori di attività, compresi i responsabili delle principali istituzioni internazionali e dei singoli Paesi. Per il settimo anno consecutivo, The European House - Ambrosetti è stata nominata anche nel 2020 – nella categoria "Best Private Think Tanks" – 1˚ Think Tank in Italia, tra i primi 10 in Europa e tra i più rispettati indipendenti al mondo su 8.248 a livello globale nell’ultima edizione del "Global Go To Think Tanks Report" dell’Università della Pennsylvania, attraverso una survey indirizzata a 70.000 leaders di imprese, istituzioni e media, in oltre 100 Paesi nel mondo. Per maggiori informazioni, visita www.ambrosetti.eu  e seguici su twitter https://twitter.com/Ambrosetti_

Esperto
A proposito di Amundi

A proposito di Amundi

Primo asset manager europeo fra i primi 10 operatori a livello mondiale[1], Amundi propone ai suoi 100 milioni di clienti - privati, istituzionali e corporate - una gamma completa di soluzioni di risparmio e di investimento in gestione attiva e passiva, in asset tradizionali o reali.

Grazie alle sei piattaforme di gestione internazionali[2], alle capacità di ricerca finanziaria ed extra-finanziaria ed all’impegno di lunga data nell’investimento responsabile, Amundi è un nome di riferimento nel settore dell’asset management.

I clienti di Amundi possono contare sulle competenze e sulla consulenza di 4.500 professionisti in circa 40 paesi. Società fondata nel 2010 e quotata in Borsa alla fine del 2015, Amundi gestisce oggi AUM per 1.500 miliardi di euro[3].

Footnotes

 

  1. ^ Fonte: IPE “Top 400 asset managers” pubblicato a giugno 2019, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2018
  2. ^ Boston, Dublino, Londra, Milano, Parigi e Tokyo
  3. ^ Dati Amundi al 31/03/2020

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