Amundi annuncia il lancio di Amundi Funds Emerging Markets Green Bond

Amundi annuncia il lancio di Amundi Funds Emerging Markets Green Bond

Milano, Italia,

Ampliare l’offerta di green bond nei mercati emergenti sostenendo al contempo la mobilitazione di capitale per la transizione energetica

Milano, 15 febbraio 2021 - Amundi, il primo asset manager in Europa[1], annuncia il lancio di Amundi Funds Emerging Markets Green Bond (di seguito "il Fondo"), una strategia in green bond dei mercati emergenti destinata a a investitori istituzionali e retail internazionali. Questa strategia segue il successo nel lancio e relativa chiusura di Amundi Planet Emerging Green One ("AP EGO")[2] nel 2018, il più grande fondo di green bond al mondo dedicato ai mercati emergenti[3]. Il Fondo aperto è gestito dal team Emerging Markets di Amundi, che ha un track record di gestione del debito dei mercati emergenti e FX dal 1999, nonché un’esperienza nell'integrazione ESG e nella gestione di soluzioni climatiche per conto dei maggiori investitori mondiali.

Il Fondo è investito principalmente in green bond societari emessi in valuta forte e offre alcune esposizioni a selezionati enti sovrani dei mercati emergenti, quali il Brasile, l'India, la Cina e l'Indonesia. Il Fondo mira a beneficiare dalla crescita del mercato dei green bond, che ha registrato emissioni record nel 2019 per 52 miliardi di dollari, raggiungendo un totale di emissioni pari a 240 miliardi di dollari[4]. Con la crescente disponibilità di green bond per gli investitori in tutto il mondo, è possibile mobilitare ulteriore capitale privato per la transizione energetica, aiutando i paesi emergenti a mitigare gli effetti negativi dei rischi legati al cambiamento climatico. Come riportato nel report “Amundi/IFC Emerging Market Green Bonds 2019”, la preparazione agli shock climatici può aiutare le economie a diventare più resilienti ad altri shock globali, come l'attuale crisi sanitaria.  

Approccio d’investimento

La strategia è gestita attivamente e integra un approccio d’investimento sia top-down che bottom-up. Beneficiando dell’accurata analisi degli emittenti da parte dei team di Emerging Markets Credit Research e ESG Analysis, il Fondo investe in una selezione di emittenti societari di diversi settori tra i quali fonti energetiche alternative e utilities, finanziari, trasporti e immobiliare. La strategia è alla ricerca di opportunità interessanti in termini di rischio/rendimento sia nei segmenti investment grade che high yield dell'universo d’investimento.  

Il Fondo è gestito da Maxim Vydrine, Co-head of Emerging Markets Corporate & High Yield Debt di Amundi, che ricopre il ruolo di Lead portfolio manager, con il supporto di Sergei Strigo e Paolo Cei in qualità di Co-portfolio manager.

L’investimento responsabile è al centro dell'approccio del Fondo

Pioniera nell'investimento responsabile, Amundi gestisce oltre 378 miliardi di euro in investimenti responsabili e ha assegnato a oltre 10.000 emittenti un rating basato sui criteri ESG[5]. Il processo di analisi ESG di Amundi sarà pienamente integrato nell'approccio di investimento del Fondo. In questo modo si cercherà di offrire agli investitori un potenziale di rendimento interessante attraverso il debito dei mercati emergenti, supportando al contempo la transizione energetica nei paesi in cui è più necessaria. Il Fondo è allineato ai Green Bond Principles[6] e valuterà l'impatto ambientale dei green bond detenuti a fine esercizio. Il Fondo pubblicherà un rapporto di impatto annuale per dimostrare come Amundi effettua lo screening degli emittenti, in modo da verificare che i criteri ESG definiti siano soddisfatti.

Yerlan Syzdykov, Head of Emerging Markets di Amundi, ha dichiarato: "Gli investitori sono sempre più alla ricerca di soluzioni che offrano rendimenti e che abbiano un impatto positivo sull'ambiente. I green bond dei mercati emergenti sono particolarmente adatti a cogliere entrambe queste opportunità.  Abbiamo già visto che il 2019 è stato un anno eccezionale per il mercato globale dei green bond e, in particolare, i green bond dei mercati emergenti stanno crescendo rapidamente. Siamo orgogliosi di poterci avvalere della riconosciuta esperienza di Amundi nei mercati emergenti per offrire agli investitori l'opportunità di esporsi a progetti verdi, contribuendo allo stesso tempo ad ottenere un impatto tangibile e sostenibile sull'ambiente."

Il Fondo è disponibile all’interno della SICAV lussemburghese Amundi Funds ed è attualmente registrato in Austria, Belgio, Danimarca, Svizzera, Germania, Spagna, Finlandia, Francia, Regno Unito, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia.[7]

Footnotes

 

  1. ^ [1] Fonte: IPE “Top 500 Asset Managers” pubblicato a giugno 2020, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2019
  2. ^ [2] Fondo di investimento alternativo (FIA)
  3. ^ [3] Fonte IFC
  4. ^ [4] Per consultare la versione completa del report 2019 dedicato ai green bond dei mercati emergenti, in collaborazione con IFC, visitare il seguente sito web: https://research-center.amundi.com/page/Expert-Talk/2020/05/Emerging-Market-Green-Bonds-Report-2019. Il report 2020 sarà disponibile sul “Research Centre” di Amundi a maggio 2021
  5. ^ [5] Dati Amundi al 31/12/2020
  6. ^ [6] https://www.icmagroup.org/green-social-and-sustainability-bonds/green-bond-principles-gbp/
  7. ^ [7] Consultare KIID e Prospetto per maggiori informazioni
File allegato
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A proposito di Amundi

A proposito di Amundi

Primo asset manager europeo fra i primi 10 operatori a livello mondiale[1], Amundi propone ai suoi 100 milioni di clienti - privati, istituzionali e corporate - una gamma completa di soluzioni di risparmio e di investimento in gestione attiva e passiva, in asset tradizionali o reali.

Grazie alle sei piattaforme di gestione internazionali[2], alle capacità di ricerca finanziaria ed extra-finanziaria ed all’impegno di lunga data nell’investimento responsabile, Amundi è un nome di riferimento nel settore dell’asset management.

I clienti di Amundi possono contare sulle competenze e sulla consulenza di 4.700 professionisti in oltre 35 paesi. Società fondata nel 2010 e quotata in Borsa alla fine del 2015, Amundi gestisce oggi AUM per oltre 1.700 miliardi di euro[3].

Footnotes

 

  1. ^ Fonte: IPE “Top 500 asset managers” pubblicato a giugno 2020, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2019
  2. ^ Boston, Dublino, Londra, Milano, Parigi e Tokyo
  3. ^ Dati Amundi al 31/12/2020

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