Amundi e CPR Asset Management lanciano il fondo "Social Impact" dedicato a contrastare le disuguaglianze

Amundi e CPR Asset Management lanciano il fondo "Social Impact" dedicato a contrastare le disuguaglianze

Milano, Italia, 23/03/20,  da Amundi

Il nuovo fondo tematico mira ad affrontare la dimensione sociale degli investimenti responsabili

  • CPR Invest - Social Impact è il primo fondo azionario globale ad affrontare il tema della disuguaglianza sociale
  • Offre agli investitori retail e istituzionali l'opportunità di partecipare alla riduzione delle disuguaglianze e di tener conto dei rischi sociali nei loro investimenti
  • Una nuova metodologia basata su cinque pilastri per valutare la disuguaglianza sociale come rischio extra-finanziario: lavoro & reddito, salute & istruzione, diversity, tassazione, diritti umani & accesso ai beni fondamentali.

Milano, 23 marzo 2020 – CPR Asset Management, la società del primo asset manager europeo Amundi, specializzata nella gestione di fondi azionari tematici, ha lanciato un fondo dedicato alla lotta alle disuguaglianze sociali, ampliando così la propria gamma di fondi azionari tematici da 10 miliardi di euro di masse in gestione.

Uno dei principali fenomeni che ha accompagnato la globalizzazione è l'ampliamento delle disuguaglianze economiche a livello mondiale negli ultimi decenni. Tra il 1980 e il 2018, a livello globale, i redditi dell'1% della popolazione più ricca sono raddoppiati rispetto ai redditi del 50% della popolazione più povera. Inoltre, diversi studi dimostrano che l'aumento delle disuguaglianze a livello mondiale ha effetti negativi sulla crescita[1].

La disuguaglianza è anche alla radice dell’agenda politica dei populisti e dei movimenti di rivolta sociale che hanno forti conseguenze negative per i mercati. Gli investitori stanno diventando sempre più consapevoli dei rischi legati alla crescente disuguaglianza, ma finora sono mancate le soluzioni di investimento adeguate per affrontarli.

CPR Invest - Social Impact offre l'opportunità di investire i propri risparmi, contribuendo a ridurre le disuguaglianze e generare un impatto sociale positivo con rendimenti finanziari potenzialmente più elevati. È probabile che le società più socialmente consapevoli prosperino in futuro poiché avranno un accesso privilegiato a capitali, talenti, consumatori, nonché l’approvazione normativa; al contrario, le imprese che non contribuiscono a ridurre le disuguaglianze si troveranno ad affrontare un maggiore rischio normativo, politico e reputazionale.

CPR Invest – Social Impact è un fondo azionario globale gestito attivamente, privo di benchmark, con un portafoglio di circa 70 azioni. Il fondo utilizza una metodologia interna, basata su 40 criteri, per valutare le società e i paesi in cui esse operano. L'obiettivo di investimento consiste nel sovraperformare i mercati azionari globali nel lungo periodo (minimo cinque anni), investendo in aziende che stanno contribuendo alla riduzione delle disuguaglianze nei paesi in cui sono costituite. Yasmine De Bray e Eric Labbé sono i co-fund manager di questo fondo azionario tematico.

Le disuguaglianze come fenomeno olistico

Le disuguaglianze devono essere affrontate in modo olistico e non limitate ai divari di reddito o alla disparità di genere. Infatti, CPR AM propone una definizione olistica delle disuguaglianze che si basa su cinque pilastri: lavoro & reddito, salute & istruzione, diversity, tassazione, diritti umani & accesso ai beni fondamentali.

Poiché le disuguaglianze devono essere valutate innanzitutto a livello nazionale, il team di gestione ha elaborato criteri di valutazione per paese (ad esempio progressività del sistema fiscale, salario minimo di legge, quota del PIL della spesa totale destinata a sanità e istruzione, disposizioni giuridiche per combattere la discriminazione, diritti dei lavoratori). In seguito, il team assegna un “punteggio di disuguaglianza” a 3.000 aziende (sulla base di differenziale di salario, condizioni di lavoro, politiche di diversità, ottimizzazione fiscale, formazione dei dipendenti). In questo modo, le società vengono valutate in base ai loro sforzi per ridurre le disuguaglianze nei paesi in cui hanno la propria sede.

Una metodologia proprietaria di valutazione delle disuguaglianze associata alla metodologia di valutazione ESG di Amundi

La metodologia di valutazione di CPR AM è il risultato di due anni di ricerca e utilizza una scala di punteggio da A a E per valutare le aziende e i pasi rispettivamente in base a 17 e 22 criteri. I dati vengono recuperati da fornitori e organizzazioni riconosciuti.

La metodologia si basa su tre principi:

  • Selezione: il 50% delle 3.000 azioni dell'indice MSCI All Country World è escluso dal punteggio di “disuguaglianza" complessivo.
  • Significatività: nonostante un buon punteggio complessivo, la cattiva condotta in uno o più pilastri potrebbe influire negativamente sulla valutazione di un’azienda; pertanto, il peggior 10% di ciascuno pilastro sarà escluso. Ogni pilastro ha la stessa ponderazione.
  • Miglioramento: la politica sociale della società deve riflettere o essere migliore delle best practice del proprio paese; pertanto, le aziende selezionate devono avere un punteggio complessivo maggiore o uguale al paese in cui hanno la propria sede.

Oltre al “punteggio di disuguaglianza”, la metodologia ESG di CPR AM valuta se una determinata società debba essere inclusa nell'universo di investimento del fondo. I filtri vengono applicati alle aziende coinvolte nelle principali controversie ESG, nonché a tutte le società che ottengono punteggi scarsi sia nei criteri ESG generali sia nei sottostanti criteri sociali.

Valérie Baudson, CEO di CPR Asset Management, ha dichiarato: "Con CPR Invest – Social Impact offriamo agli investitori un prodotto indirizzato al progresso sociale. Le crescenti tensioni nelle nostre società mostrano la necessità urgente di passare a un modello economico più equo. Come asset manager, cerchiamo soluzioni concrete e rilevanti per le questioni sociali e per adempiere ai nostri doveri fiduciari. Riteniamo che l'investimento in società quotate che prestano attenzione alle questioni sociali sia un driver per la generazione di valore nel lungo periodo. Il fondo mette a disposizione degli investitori una soluzione unica che tiene conto dei rischi finanziari associati alle disuguaglianze e consente loro di contribuire alla riduzione delle disuguaglianze attraverso i propri investimenti ".

Jean-Jacques Barbéris, Head of Institutional and Corporate Clients Coverage di Amundi, ha aggiunto: “Proprio come l'ambiente, la disuguaglianza sociale è una questione fondamentale per il 21° secolo. Gli investitori dovrebbero integrare questa dimensione nelle proprie decisioni. Nessuno può sostituire l'azione del governo, ma le aziende e gli investitori hanno un ruolo da svolgere. Sebbene l'argomento sia complesso, offriamo agli investitori una metodologia trasparente in grado di selezionare le aziende in base alla loro partecipazione alla lotta alla disuguaglianza sociale. Ci auguriamo che questo approccio innovativo incoraggi l'intera comunità degli investitori a mettere in discussione le proprie strategie attuali e ad agire rapidamente.

Cinzia Tagliabue, CEO di Amundi SGR, conclude: “Sono stati compiuti significativi progressi da parte degli asset manager nell’implementazione di processi di investimento ESG e l’opinione pubblica è sempre più consapevole di questi temi. Tuttavia l’attenzione è stata concentrata prevalentemente sulla componente ambientale e in misura minore sugli aspetti di governance e sociali. Grazie a questo fondo diamo la giusta rilevanza a una delle sfide cruciali della società attuale, ossia la lotta alle disuguaglianze sociali, nella convinzione che vi sia un profondo legame tra aziende virtuose in quel campo, risultati di business e ritorno degli investimenti”. 

***

 

CPR INVEST – SOCIAL IMPACT

ISIN

LU2036821663 - A Euro ad accumulazione

LU2036822638 - F Euro ad accumulazione

Valuta e valore primo NAV

Classe A : € 100

Classe F : € 100

Calcolo del NAV

Giornaliero

Modalità di sottoscrizione

PIC: investimento iniziale minimo non previsto (controvalore di 1 decimillesimo di quota)

PAC: importo minimo della rata € 100

Profilo rischio-rendimento (SRRI)*

5

Categoria Assogestioni

Azionari altre specializzazioni

*Il livello di rischio di questo Comparto riflette il suo tema d'investimento in titoli azionari internazionali. I dati storici utilizzati per calcolare l’indicatore di rischio numerico possono non essere affidabili in termini di profilo di rischio futuro del Comparto. La categoria di rischio associata al Comparto non è garantita e può cambiare nel tempo. L’appartenenza alla categoria più bassa non garantisce l’assenza di rischi. Il capitale non è garantito.

 

Footnotes

 

  1. ^ [1] “Trends in income inequality and its impact on economic growth”, 2014, OECD Social, Employment and Migration working papers / “Inequality overhang”, 2017, IMF working paper

Il presente documento è rivolto esclusivamente ai giornalisti e agli operatori qualificati dei media.

Il presente documento contiene informazioni inerenti a CPR Invest – Social Impact (di seguito “Fondo”), comparto della SICAV CPR Invest, un Organismo di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari a comparti multipli di diritto lussemburghese autorizzato in Lussemburgo e regolamentato dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier. Non tutti i comparti e le classi delle azioni della SICAV sono necessariamente registrati o autorizzati alla vendita in tutte le giurisdizioni o a disposizione di tutti gli investitori.

La SICAV ha nominato CPR Asset Management, appartenente al gruppo Amundi, quale propria Società di gestione.

Le informazioni sono fornite in modo da offrire a giornalisti e agli operatori qualificati dei media una panoramica di questo prodotto.

Il presente documento non è diretto alle “US Persons” così come definite nel U.S. «Regulation S» della Securities and Exchange Commission ai sensi dello US Securities Act del 1933 e del Prospetto.

Il Fondo non offre una garanzia di rendimento positivo o di restituzione del capitale iniziale.

Le informazioni in esso riportate non costituiscono una raccomandazione, un'offerta o un invito ad acquistare o vendere e non devono essere interpretate come tali in nessun caso.

Il presente documento non può altresì essere utilizzato per lo svolgimento di attività pubblicitaria.

Le informazioni contenute nel presente documento sono ritenute accurate alla data della sua redazione.

L'investimento deve essere effettuato sulla base del documento a consegna obbligatoria contenente le informazioni chiave per gli investitori ("KIID") e del Prospetto. La documentazione completa è disponibile gratuitamente e su richiesta scritta presso l’indirizzo postale di CPR Asset Management – 90, boulevard Pasteur – CS 61595 – 75730 Paris Cedex 15 - Francia, oppure su www.cpr-am.com.

L’investimento comporta un sostanziale grado di rischio. Si ricorda che i rendimenti passati non sono indicativi e non costituiscono una garanzia di risultati futuri.

Il presente documento non può essere riprodotto, distribuito a terzi o pubblicato, in tutto o in parte, senza la preventiva autorizzazione scritta di Amundi Asset Management (SAS).

 

File allegato
download.success
Unfortunately, it seems that we had a small technical problem. Can you try your luck again?
A proposito di Amundi

A proposito di Amundi

Primo asset manager europeo fra i primi 10 operatori a livello mondiale[1], Amundi propone ai suoi 100 milioni di clienti - privati, istituzionali e corporate - una gamma completa di soluzioni di risparmio e di investimento in gestione attiva e passiva, in asset tradizionali o reali.

Grazie alle sei piattaforme di gestione internazionali[2], alle capacità di ricerca finanziaria ed extra-finanziaria ed all’impegno di lunga data nell’investimento responsabile, Amundi è un nome di riferimento nel settore dell’asset management.

I clienti di Amundi possono contare sulle competenze e sulla consulenza di 4.500 professionisti in circa 40 paesi. Società fondata nel 2010 e quotata in Borsa alla fine del 2015, Amundi gestisce oggi AUM per 1.500 miliardi di euro[3].

Footnotes

 

  1. ^ Fonte: IPE “Top 400 asset managers” pubblicato a giugno 2019, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2018
  2. ^ Boston, Dublino, Londra, Milano, Parigi e Tokyo
  3. ^ Dati Amundi al 31/03/2020

Una domanda specifica? Una curiosità? Contattaci!

Siti web amundi