Amundi e IFC Emerging Market Green Bonds Report 2021

Amundi e IFC Emerging Market Green Bonds Report 2021

Milano, Italia,

Forte rimbalzo dei green bond dei mercati emergenti nel 2021, con emissioni che raggiungono la cifra record di 95 miliardi di dollari

Milano, 9 Giugno 2022 - Amundi, asset manager leader in Europa[1], e IFC, membro di World Bank Group, hanno pubblicato oggi l'Emerging Market Green Bonds Report 2021. Il report evidenzia un forte rimbalzo delle emissioni di green bond nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo nel 2021 grazie all'aumento della domanda da parte di investitori nazionali e internazionali e all'incremento delle emissioni da parte di emittenti nuovi e già esistenti.

Nonostante il permanere dell’incertezza legata alla pandemia e alle dislocazioni in corso in molte economie, il mercato globale dei green bond ha superato la maggior parte delle previsioni. L'emissione di green bond nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo (paesi EMDE) è più che raddoppiata nel 2021, raggiungendo la cifra record di 95 miliardi di dollari rispetto ai 41 miliardi del 2020. Trentacinque paesi EMDE hanno emesso green bond nel 2021, tra cui 7 nuovi operatori del mercato: Bangladesh, Costa d'Avorio, Repubblica Dominicana, Guatemala, Pakistan, Serbia e Repubblica Slovacca. La Cina è stata il principale emittente, con oltre il 60% del totale, seguita da India, Cile, Repubblica Ceca, Polonia e Brasile.

Susan Lund, Vicepresidente per l'economia e lo sviluppo del settore privato di IFC, ha commentato: “I green bond e altri nascenti strumenti finanziari destinati a progetti sociali e di sostenibilità stanno diventando una fonte di finanziamento sempre più significativa per molte economie emergenti. Come mostra questo report, il momentum delle emissioni ha registrato un grande slancio dopo un 2020 difficile e l'interesse degli investitori, sia nazionali che internazionali, rimane forte”.

Per i mercati emergenti sono necessari considerevoli investimenti per raggiungere gli obiettivi di sviluppo e di transizione verso economie a basse emissioni di carbonio. Mantenere il momentum di crescita raggiunto nel 2021 nel prossimo anno potrebbe essere difficile, con le attuali pressioni inflazionistiche e le interruzioni delle catene di approvvigionamento esacerbate dalla guerra in Ucraina.

Yerlan Syzdykov, Global Head of Emerging Markets di Amundi ha dichiarato: Grazie a questa partnership unica e innovativa con IFC, Amundi prosegue il suo impegno nello sviluppo del mercato dei green bond nei paesi emergenti attraverso una decisa e intensa attività di engagement con i diversi operatori del mercato per stimolare sia l'offerta che la domanda di green bond. Pur vedendo emergere nuove sfide dopo la pandemia, ci aspettiamo una crescita continua. L'emissione annuale di green bond nei paesi emergenti potrebbe raggiungere i 150 miliardi di dollari entro il 2023, con gli emittenti cinesi che potrebbero contribuire a più della metà del totale”.

Nel 2021 le emissioni di green bond dei mercati emergenti hanno raggiunto i 95 miliardi di dollari

I 95 miliardi di dollari di emissioni raggiunti nel 2021 rappresentano più del doppio dei 41 miliardi di dollari del 2020 e una cifra di molto superiore ai 53 miliardi di dollari del 2019. Ulteriori 64 miliardi di dollari di obbligazioni sociali, sostenibili e di sustainability-linked bond hanno portato l'emissione complessiva di questa tipologia di bond nei mercati emergenti a 159 miliardi di dollari nel 2021, quasi il triplo del volume del 2020.

Mentre l'aumento dei tassi di interesse ha influito sui rendimenti totali dei green bond del mercato globale, i green bond dei mercati emergenti sono stati relativamente più resilienti nel 2021, sovraperformando di 77 punti base l'indice obbligazionario dei mercati emergenti più ampio. I dati del mercato secondario indicano che il "premio verde" medio per gli emittenti dei mercati emergenti è di circa 3,4 punti base.

La Cina ha mantenuto il suo ruolo di maggiore emittente di green bond tra i paesi EMDE, con emissioni pari a 59 miliardi di dollari nel 2021, ovvero il 63% del totale. Gli emittenti societari non finanziari in Cina hanno superato per la prima volta le istituzioni finanziarie. L'emissione dei paesi EMDE al di fuori della Cina ha registrato una rapida crescita, visto che l'emissione di green bond in questi paesi è aumentata del 58% nel 2021, raggiungendo i 35,2 miliardi di dollari.

L'utilizzo dei proventi dei green bond è tipicamente destinato a progetti specifici che contribuiscono al raggiungimento di obiettivi ambientali. Complessivamente, la quota maggiore di utilizzo dei proventi è stata destinata alle energie rinnovabili, pari al 45% nel 2021.

Oltre ai green bond, anche altri tipi di obbligazioni emesse nei paesi EMDE, i cui proventi sono destinati a specifici progetti sociali e di sostenibilità, hanno registrato un aumento delle emissioni e dell'interesse degli investitori, così come i sustainability-linked bond (SLB).

Oltre a fornire aggiornamenti sul mercato dei green bond, il report contiene sezioni che si concentrano sulla necessità di aumentare gli investimenti in progetti di adattamento al clima nei paesi EMDE, sulle iniziative politiche globali, comprese quelle annunciate alla 26a Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (COP26), e sulla "ecologizzazione" della ristrutturazione del debito, che consente ai paesi il cui debito è insostenibile di indirizzare i capitali verso investimenti verdi e sostenibili.

Amundi and IFC collaborano dal 2018 per produrre analisi sui driver di crescita degli investimenti in green bond dei mercati emergenti. Il report completo è disponibile:

Footnotes

 

  1. ^ [1] Fonte: IPE “Top 500 Asset Managers” pubblicato a giugno 2022, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2021

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Primo asset manager europeo fra i primi 10 operatori a livello mondiale[1], Amundi propone ai suoi 100 milioni di clienti - privati, istituzionali e corporate - una gamma completa di soluzioni di risparmio e di investimento in gestione attiva e passiva, in asset tradizionali o reali.

Grazie alle sei piattaforme di gestione internazionali[2], alle capacità di ricerca finanziaria ed extra-finanziaria ed all’impegno di lunga data nell’investimento responsabile, Amundi è un nome di riferimento nel settore dell’asset management.

I clienti di Amundi possono contare sulle competenze e sulla consulenza di 5.400 professionisti in 35 paesi. Controllata del gruppo Crédit Agricole, Amundi è quotata in Borsa e gestisce oggi AUM per oltre 1.900 miliardi di euro[3].

Amundi, un partner di fiducia che lavora ogni giorno nell’interesse dei suoi clienti e della società

www.amundi.com    

 

Footnotes

 

  1. Fonte: IPE “Top 500 Asset Managers” pubblicato a giugno 2022, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2021
  2. Boston, Dublino, Londra, Milano, Parigi e Tokyo
  3. Dati Amundi, compreso Lyxor, al 30/06/2022

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