Amundi lancia con CPR AM CPR Invest – Blue Economy, un nuovo fondo di investimento tematico dedicato all’economia degli oceani

Amundi lancia con CPR AM CPR Invest – Blue Economy, un nuovo fondo di investimento tematico dedicato all’economia degli oceani

Milano, Italia,

CPR AM, società del gruppo Amundi, primo asset manager europeo fra i primi 10 operatori a livello mondiale, lancia CPR Invest – Blue Economy, un fondo azionario tematico globale gestito attivamente che investe nell'ecosistema marino.

 

Milano, 4 luglio 2022 - CPR AM, società del gruppo Amundi, primo asset manager europeo fra i primi 10 operatori a livello mondiale[1], lancia CPR Invest – Blue Economy[2], un fondo azionario tematico globale gestito attivamente[3] che investe nell'ecosistema marino. Il fondo intende trarre vantaggio dalle prospettive di crescita offerte dall'economia legata agli oceani, selezionando le aziende che adottano un approccio di preservazione o di utilizzo sostenibile delle risorse marine[4].

Il fondo è gestito da Alexandre Cornu, Thematic Equity portfolio manager, e Alexandre Blein, Head of Environmental Solutions nell'ambito del team Thematic Equities di CPR AM.

L’economia relativa agli oceani (cd. Ocean Economy) : un insieme di opportunità di investimento e di risorse da preservare

I grandi volumi e le prospettive di crescita delle attività connesse agli oceani fanno sì che l'economia oceanica rappresenti un tema di investimento rilevante. Se da un lato questo ecosistema economico e le opportunità che offre rappresenteranno probabilmente il 5% del PIL mondiale nel 2030[5], dall'altro le risorse vitali che esso fornisce sono minacciate dal riscaldamento globale e dalla perdita di biodiversità marina.

L’acqua dell’oceano, poiché è più calda, più acida e più salata, sta perdendo la sua capacità di assorbire CO2. Alleati decisivi nella mitigazione del riscaldamento globale, gli oceani devono affrontare l'inquinamento idrico, le allarmanti quantità di plastica che vi confluiscono e lo scioglimento dei ghiacciai, e per queste ragioni le Nazioni Unite li considerano una questione ambientale prioritaria.

Lo sviluppo di “un’economia blu” che non esaurisca le proprie risorse richiede l'implementazione di pratiche operative sostenibili e di soluzioni ambientali innovative, sostenute da un forte approccio responsabile agli investimenti.

Definizione dell’universo di investimento

La concentrazione dell'universo degli investimenti - garanzia della sua purezza tematica e della sua durata - è il primo passo dell'approccio responsabile agli investimenti adottato dal team di gestione. Le azioni che lo compongono (circa 200 alla data di lancio[6]) sono suddivise in due categorie:

  • Aziende legate all'economia degli oceani: acquacoltura, pesca, trasporti marittimi, infrastrutture, energie rinnovabili, turismo, sanità, ecc.
  • Aziende che contribuiscono alla conservazione degli oceani: gestione dei rifiuti e qualità delle acque, “cattura” del carbonio, ecc.

Solo le aziende che generano una quota significativamente elevata del loro fatturato nell'economia marina, o che dimostrano l'intenzione di agire positivamente sull'ecosistema marino, sono incluse nell'universo.

I filtri di esclusione completano la delimitazione dell’ambito investibile sulla base dei rating ESG (interni al gruppo Amundi) e del monitoraggio delle controversie (avvalendosi di fornitori esterni). Un filtro specifico opera sulla base di una selezione di criteri ESG pertinenti al tema, come la biodiversità o la gestione delle acque.

Cercare un impatto positivo sul clima nel monitoraggio e nella costruzione del portafoglio

Il team di gestione degli investimenti si adopererà affinché le emissioni di gas serra del portafoglio siano monitorate e ridotte nel tempo. E’ in corso l’attività volta ad aggiungere un indicatore d'impatto legato alla conservazione della biodiversità. Inoltre, il team di gestione intende migliorare costantemente il rating medio ESG del fondo rispetto al suo indice di riferimento.

Infine, il fondo beneficia del sostegno della Fondazione Maud Fontenoy[7], che svolge azioni di educazione ambientale con le giovani generazioni e il pubblico in generale.

CPR AM pubblicherà report di impatto mensili e annuali sul clima e sulla biodiversità.

Dopo il lancio del fondo CPR Invest – Hydrogen, avvenuto alla fine del 2021, con CPR Invest - Blue Economy si aggiunge un nuovo fondo per la soluzione climatica alla gamma tematica di CPR AM. Questa gamma riunisce 13 temi d'investimento che rappresentano oltre 21 miliardi di euro di masse gestite[8].

Vafa Ahmadi, Managing Director, Head of Global Thematic Equities di CPR AM, ha dichiarato: “La disponibilità e il rinnovo delle risorse marine sono cruciali per soddisfare le esigenze umane più basilari, nonché per lo sviluppo a lungo termine di un vasto ecosistema economico. E' quindi fondamentale investire con urgenza in aziende che adottano pratiche conformi alla conservazione della biodiversità marina e alla lotta contro il riscaldamento globale. In CPR AM crediamo che si possa investire in questo tema solo con un approccio responsabile particolarmente approfondito, che abbiamo sviluppato in questa nuova strategia di investimento".

Footnotes

 

  1. ^ [1] Fonte: IPE “Top 500 Asset Managers” pubblicato a giugno 2022, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2021
  2. ^ [2] Primo valore quota (cd. NAV) il 30 giugno 2022
  3. ^ [3] Fondo gestito senza un benchmark di riferimento
  4. ^ [4] La decisione di investire deve tener conto di tutte le caratteristiche e gli obiettivi del Fondo, descritti nel relativo Prospetto. Ulteriori informazioni sugli investimenti responsabili sono disponibili al seguente indirizzo www.amundi.it.
  5. ^ [5] OECD, The Ocean Economy in 2030
  6. ^ [6] L’universo è suscettibile di modifica nel corso del tempo
  7. ^ [7] Maud Fontenoy è una navigatrice francese. È stata la prima donna a intraprendere, all'età di 25 anni, la traversata dell'Oceano Atlantico settentrionale in direzione ovest-est. È ambasciatrice presso il Ministero francese dell'Istruzione e della Gioventù per l'educazione marittima e le classi marittime, nonché presidente della Fondazione Maud Fontenoy. Il suo impegno consiste nell’informare e sensibilizzare il maggior numero possibile di persone sugli effetti visibili dell'inquinamento e del riscaldamento globale sugli oceani.
  8. ^ [8] Al 31 dicembre 2021

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Primo asset manager europeo fra i primi 10 operatori a livello mondiale[1], Amundi propone ai suoi 100 milioni di clienti - privati, istituzionali e corporate - una gamma completa di soluzioni di risparmio e di investimento in gestione attiva e passiva, in asset tradizionali o reali.

Grazie alle sei piattaforme di gestione internazionali[2], alle capacità di ricerca finanziaria ed extra-finanziaria ed all’impegno di lunga data nell’investimento responsabile, Amundi è un nome di riferimento nel settore dell’asset management.

I clienti di Amundi possono contare sulle competenze e sulla consulenza di 5.400 professionisti in 35 paesi. Controllata del gruppo Crédit Agricole, Amundi è quotata in Borsa e gestisce oggi AUM per oltre 1.900 miliardi di euro[3].

Amundi, un partner di fiducia che lavora ogni giorno nell’interesse dei suoi clienti e della società

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Footnotes

 

  1. Fonte: IPE “Top 500 Asset Managers” pubblicato a giugno 2022, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2021
  2. Boston, Dublino, Londra, Milano, Parigi e Tokyo
  3. Dati Amundi, compreso Lyxor, al 30/06/2022

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