AMUNDI LANCIA CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA LA GAMMA FONDI AMUNDI ESG SELECTION

AMUNDI LANCIA CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA LA GAMMA FONDI AMUNDI ESG SELECTION

Tre fondi comuni di investimento multi asset con budget di rischio crescenti gestiti secondo l’approccio ESG di Amundi

Milano, 28 maggio 2019: Amundi rinnova con Crédit Agricole Italia la propria gamma di fondi italiani con il restyling dei “Fondi Amundi Best Selection” che vengono ridenominati “Fondi Amundi ESG Selection”, coerentemente al nuovo processo di investimento applicato alla gamma in oggetto, non più basato sulla selezione di fondi di terzi bensì basato sulla selezione di titoli, azionari ed obbligazionari, effettuata applicando la metodologia ESG di Amundi.

Amundi è stata pioniera negli investimenti responsabili ed è stata tra i primi firmatari dei Principi degli Investimenti Responsabili (PRI), avvenuta nel 2006. Gli investimenti responsabili rappresentano uno dei quattro pilastri fondanti di Amundi insieme alla qualità dei prodotti, la prossimità ai distributori e l’efficienza nell’organizzazione. Amundi oggi gestisce secondo i principi di investimento responsabile circa 280 miliardi di euro[1]. A testimonianza ulteriore del proprio impegno nella sostenibilità, Amundi ha dichiarato a ottobre 2018 con il proprio piano triennale denominato “Ambition 2021” la volontà di applicare i criteri ESG al 100% dei propri fondi.  

Il portafoglio dei “Fondi Amundi ESG Selection” sarà costituito principalmente da titoli e in via residuale da fondi e ETF e sarà gestito concentrandosi su emittenti con rating ESG medio-alti ed escludendo gli emittenti con i rating più bassi, contrassegnati nella metodologia ESG di Amundi[2] con le lettere E, F e G. La possibilità di investire in titoli non coperti da rating ESG Amundi sarà limitata al 10% al massimo del portafoglio.

I tre Fondi Amundi ESG Selection, denominati rispettivamente Amundi ESG Selection Classic, Amundi ESG Selection Plus e Amundi ESG Selection Top, manterranno l’articolazione dei precedenti Fondi Amundi Best Selection per profili di rischio crescenti e avranno un portafoglio multi asset. Il processo di restyling dei fondi avverrà senza modifica del profilo commissionale della gamma, che manterrà inalterate le commissioni di gestione e di over performance, ma comporterà una riduzione del TER (total expense ratio), in virtù del passaggio da gestione in fondi a gestione principalmente in titoli.

Paolo Proli, Head of Retail Distribution di Amundi SGR, così commenta il lancio della gamma: “Amundi vanta un’esperienza consolidata e pluriennale nella gestione di fondi e mandati secondo principi di sostenibilità. Solo di recente questa consapevolezza è cresciuta in modo sostanziale e si è diffusa tra i cittadini a livello mondiale, complici anche le manifestazioni a favore del clima. Con il lancio di Amundi ESG Selection abbiamo quindi raccolto la domanda espressa ora in modo forte dai clienti retail, mettendo loro a disposizione una gamma di fondi gestiti secondo principi di responsabilità ambientale, sociale e di governance, nel rispetto del loro profilo di rischio. La nostra lunga esperienza e l’entità delle masse che già gestiamo secondo principi ESG fanno di Amundi l’asset manager di elezione per i clienti che vogliano investire responsabilmente”.

“Credit Agricole Italia insieme ad Amundi ha voluto lanciare una nuova proposta che premia le aziende più virtuose nel rispetto dei principi ESG, offrendo al contempo ai nostri clienti un’importante opportunità di investimento, anche in relazione alla rilevanza che avranno i 17 obiettivi delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile – dichiara Roberto Arosio, Responsabile Wealth Management di Crédit Agricole Italia. Per la prima volta in Italia offriamo una gamma di fondi ESG multiasset che si adatta ai diversi profili di rischio e che, anche grazie alle nuove logiche di gestione, ci permetterà di ridurre i costi complessivi per i nostri clienti in ottica Mifid 2.”

Caratteristiche principali: Fondi Amundi ESG Selection

 

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Per ulteriori dettagli si rimanda al Prospetto e al KIID.

 

Footnotes

 

  1. ^ [1] Dati al 31 dicembre 2018.
  2. ^ [2] La metodologia di rating ESG Amundi è articolata in 7 livelli dalla A alla G (in cui A è il rating migliore e G è il peggiore)

Il presente documento è rivolto esclusivamente ai giornalisti e agli operatori qualificati dei media. Esso non è diretto alle “US Person” così come definite nel U.S. «Regulation S» della Securities and Exchange Commission. Le informazioni contenute sono ritenute accurate alla data della sua redazione, possono essere modificate in qualsiasi momento senza preavviso e non costituiscono né possono essere considerate offerta al pubblico di strumenti finanziari o una raccomandazione riguardante strumenti finanziari. Il presente documento non può altresì essere utilizzato per lo svolgimento di attività pubblicitaria. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri e non vi è garanzia di ottenere uguali rendimenti per il futuro. Leggere attentamente il Prospetto ed il KIID per maggiori informazioni sulla politica di investimento concretamente posta in essere. Il presente documento non può essere riprodotto, distribuito a terzi o pubblicato, in tutto o in parte, senza la preventiva autorizzazione scritta di Amundi SGR S.p.A..

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A proposito di Amundi

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Primo asset manager europeo fra i primi 10 operatori a livello mondiale[1], Amundi propone ai suoi 100 milioni di clienti - privati, istituzionali e corporate - una gamma completa di soluzioni di risparmio e di investimento in gestione attiva e passiva, in asset tradizionali o reali.

Grazie alle sei piattaforme di gestione internazionali[2], alle capacità di ricerca finanziaria ed extra-finanziaria ed all’impegno di lunga data nell’investimento responsabile, Amundi è un nome di riferimento nel settore dell’asset management.

I clienti di Amundi possono contare sulle competenze e sulla consulenza di 4.700 professionisti in oltre 35 paesi. Società fondata nel 2010 e quotata in Borsa alla fine del 2015, Amundi gestisce oggi AUM per oltre 1.700 miliardi di euro[3].

Footnotes

 

  1. ^ Fonte: IPE “Top 500 asset managers” pubblicato a giugno 2020, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2019
  2. ^ Boston, Dublino, Londra, Milano, Parigi e Tokyo
  3. ^ Dati Amundi al 31/12/2020

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