Amundi lancia una nuova strategia diversificata dedicata alle infrastrutture per gli investitori istituzionali

Amundi lancia una nuova strategia diversificata dedicata alle infrastrutture per gli investitori istituzionali

Milano, Italia,

Amundi Private Equity Funds ("Amundi PEF"), partecipata al 100% da Amundi, il primo asset manager europeo, annuncia il lancio di una nuova strategia diversificata dedicata alle infrastrutture.

 

Milano, 23 dicembre 2020 - Amundi Private Equity Funds ("Amundi PEF"), partecipata al 100% da Amundi, il primo asset manager europeo[1], annuncia il lancio di una nuova strategia diversificata dedicata alle infrastrutture. Trattandosi di una asset class molto ricercata dagli investitori istituzionali, gli investimenti in infrastrutture si distinguono in termini di caratteristiche finanziarie[2] e mirano a fornire flussi di reddito stabili e preventivabili.

Questa nuova strategia, che utilizza un approccio diversificato e riproducibile su larga scala, è destinata agli investitori istituzionali che non hanno le risorse interne e l'esperienza necessaria per investire direttamente in infrastrutture e, in particolare, agli investitori che preferiscono affidare i propri investimenti a specialisti con grande esperienza, data la crescente complessità di questa asset class. Attraverso investimenti diretti o un’attenta selezione di fondi specializzati in infrastrutture di terzi, la strategia offre una forte diversificazione[3] sia in termini settoriali che di aree geografiche, con un'attenzione particolare ai settori dell'energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni, principalmente in asset core/core+ in Europa. L’investimento minimo è pari a 5 milioni di euro e il target di tasso interno di rendimento netto (IRR) è tra l'8% e il 10%, con un rendimento periodico tra il 4% e il 5%.

Guy Lodewyckx, Head of Private Markets Multi-management, ha dichiarato: "sulla base delle relazioni che intratteniamo con i più grandi fondi dedicati alle infrastrutture a livello globale e della nostra esperienza nella gestione per grandi investitori di veicoli che investono in infrastrutture, cerchiamo di rendere il mercato delle infrastrutture accessibile a tutti gli investitori istituzionali, qualunque sia la loro dimensione o esperienza in questa asset class. Ora siamo in grado di offrire un’innovativa strategia di investimento ibrida che mira a beneficiare di potenziali redditi periodici, con una struttura commissionale competitiva e un approccio ESG pienamente integrato nel processo di investimento."

Amundi PEF, che gestisce la strategia ed è firmataria dei Principi per gli Investimenti Responsabili, applica i criteri extra-finanziari di natura ESG (ambientali, sociali e di governance) nella selezione e gestione degli asset. L'obiettivo è selezionare e investire in risorse a supporto del finanziamento della transizione energetica e del contrasto al riscaldamento globale. Per gli investimenti in infrastrutture legati alla transizione energetica, Amundi PEF si avvale della competenza di Amundi Energy Transition, la joint venture tra Amundi (60%) e EDF (40%), specializzata in questa tipologia di investimenti.

 

Footnotes

 

  1. ^ [1] Fonte: IPE “Top 500 Asset Managers” pubblicato a giugno 2020, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2019
  2. ^ [2] Secondo il rapporto Amundi-Preqin 2020, l'87% degli investitori ritiene che i propri investimenti in infrastrutture abbiano raggiunto o superato gli obiettivi di utile nel 2019. Un’ampia maggioranza degli investitori intervistati (84%) prevede di mantenere o aumentare le proprie posizioni in investimenti nelle infrastrutture nel prossimo anno.
  3. ^ [3] La diversificazione non garantisce un profitto né protegge contro una perdita

Il presente documento è rivolto esclusivamente ai giornalisti e agli operatori qualificati dei media e non costituisce in alcun modo, né deve essere inteso come, una raccomandazione di investimento, un’offerta di acquisto o vendita di strumenti finanziari, una proposta contrattuale o un documento promozionale e pertanto ne è vietata qualsiasi diffusione al pubblico. Qualunque riproduzione, totale o parziale, del presente documento richiede la preventiva autorizzazione scritta di Amundi. Il presente documento non può altresì essere utilizzato per lo svolgimento di attività pubblicitaria. Si declina qualsiasi responsabilità in caso di qualsivoglia perdita, diretta o indiretta, derivante dall’affidamento alle opinioni o dall’uso delle informazioni ivi contenute. Il presente documento non è rivolto ai cittadini o residenti degli Stati Uniti d’America o a qualsiasi «U.S. Person» come definita nel SEC Regulation S ai sensi del US Securities Act of 1933.

Le informazioni contenute sono ritenute accurate a dicembre 2020. Le opinioni espresse riflettono il giudizio di Amundi Asset Management al momento della redazione e possono essere modificate in qualsiasi momento senza preavviso.

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A proposito di Amundi

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Primo asset manager europeo fra i primi 10 operatori a livello mondiale[1], Amundi propone ai suoi 100 milioni di clienti - privati, istituzionali e corporate - una gamma completa di soluzioni di risparmio e di investimento in gestione attiva e passiva, in asset tradizionali o reali.

Grazie alle sei piattaforme di gestione internazionali[2], alle capacità di ricerca finanziaria ed extra-finanziaria ed all’impegno di lunga data nell’investimento responsabile, Amundi è un nome di riferimento nel settore dell’asset management.

I clienti di Amundi possono contare sulle competenze e sulla consulenza di 4.800 professionisti in oltre 35 paesi. Controllata del gruppo Crédit Agricole, Amundi è quotata in Borsa e gestisce oggi AUM per oltre 1.750 miliardi di euro[3].

Amundi, un partner di fiducia che lavora ogni giorno nell’interesse dei suoi clienti e della società

www.amundi.com

Footnotes

 

  1. ^ [1] Fonte: IPE “Top 500 Asset Managers” pubblicato a giugno 2020, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2019
  2. ^ [2] Boston, Dublino, Londra, Milano, Parigi e Tokyo
  3. ^ [3] Dati Amundi al 31/03/2021

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