Prodotti e Soluzioni È il momento delle cartolarizzazioni europee

È il momento delle cartolarizzazioni europee: le obbligazioni ABS riconquistano l’interesse degli investitori.

La Commissione europea ha identificato lo sviluppo delle cartolarizzazioni come una delle sue principali priorità per il 2025, con l'obiettivo di facilitare il finanziamento strategico dell'UE. È già in corso una revisione dei regolamenti che disciplinano questi strumenti per "stimolare il finanziamento privato e rafforzare ulteriormente la competitività". Questo contesto estremamente favorevole accresce l'attrattiva delle cartolarizzazioni nell'ambito di un'allocazione obbligazionaria: grazie alla loro bassa sensibilità ai movimenti dei tassi d'interesse e agli spread interessanti, le obbligazioni asset backed securities (ABS) stanno riconquistando l’interesse degli investitori.

Lo scorso anno Amundi, primo asset manager europeo1, ha lanciato il fondo Amundi ABS AAA2 per soddisfare la domanda di diversificazione nel segmento del reddito fisso, mantenendo al contempo il massimo livello di qualità creditizia. Il fondo ha raccolto più di 100 milioni di euro dal lancio, a testimonianza dell'interesse degli investitori. Con il suo fondo “di punta” Amundi ABS, lanciato nel 2006 e che oggi vanta 1,1 miliardi di euro di masse gestite3, Amundi è uno dei maggiori gestori europei nel segmento delle obbligazioni ABS e intende proseguire la sua crescita offrendo soluzioni altamente specializzate per gli investitori in questa asset class.

Gestito da Hubert Vannier, Head of Securitization di Amundi, e da un team composto da 2 portfolio manager di lunga esperienza e 3 analisti che supervisionano circa 7 miliardi di euro di masse gestite, il fondo mira a sovraperformare il suo parametro di riferimento, 70% Bloomberg Pan European Floating ABS Bond Index AAA + 30% €STR capitalizzato giornalmente per le quote denominate in euro, su un orizzonte d’investimento di 12 mesi. Il fondo offre anche una classe di azioni denominata in franchi svizzeri. Il solido processo d'investimento è completato da una forte integrazione dei criteri ESG, rendendolo una scelta responsabile per gli investitori attenti alle tematiche sociali.

Il fondo è registrato in Austria, Francia, Italia2, Paesi Bassi, Spagna e Svizzera.

1. Fonte: IPE "Top 500 Asset Managers" pubblicato a giugno 2024, sulla base degli asset in gestione al 31/12/2023.

2. La sottoscrizione del Fondo in Italia è riservata ad investitori professionali, come definiti dalla direttiva MiFID.

3. Dati Amundi a fine maggio 2025.

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