Il programma Green Credit Continuum lanciato da Amundi e dalla Banca Europea per gli Investimenti raggiunge 253 milioni di euro nel primo closing

Il programma Green Credit Continuum lanciato da Amundi e dalla Banca Europea per gli Investimenti raggiunge 253 milioni di euro nel primo closing

11/12/19,  da Amundi

A pochi giorni dall’adozione del progetto Green Deal da parte della Commissione Europea, Amundi e la Banca europea per gli investimenti (BEI) sono lieti di annunciare che la raccolta nella prima finestra di collocamento del programma ha raggiunto con successo 253 milioni di euro al 30 di novembre 2019. Il programma è stato a lanciato lo scorso luglio.

Milano, 11 dicembre 2019 -  A pochi giorni dall’adozione del progetto Green Deal da parte della Commissione Europea, Amundi e la Banca europea per gli investimenti (BEI) sono lieti di annunciare che la raccolta nella prima finestra di collocamento del programma ha raggiunto con successo 253 milioni di euro al 30 di novembre 2019. Il programma è stato a lanciato lo scorso luglio.

Il programma, che rappresenta una nuova frontiera della finanza sostenibile in Europa, mira a contribuire alla diffusione di nuovi finanziamenti necessari per rispettare gli impegni assunti ai sensi dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Amundi e la BEI hanno avviato questa partnership per finanziare gli obiettivi ambientali europei, favorire lo sviluppo di nuovi strumenti di mercato e facilitare l'accesso ai finanziamenti di mercato da parte di società di dimensioni minori e di progetti green, offrendo allo stesso tempo rendimenti più elevati agli investitori.

Attraverso questo programma, Amundi e la BEI auspicano di rafforzare il mercato del “debito green” oltre ai green bond già esistenti e di sostenere progetti green su piccola scala e finanziamenti per le PMI green. L’impegno iniziale da parte della BEI pari a 60 milioni di euro.

Il programma Green Credit Continuum ha dimostrato di essere molto interessante sia per gli investitori del settore pubblico che di quello privato. Il programma ha ottenuto impegni iniziali da parte di fondi pensione, compagnie assicurative, istituti bancari e istituti pubblici di investimento con sede in tre paesi (Danimarca, Francia e Lussemburgo).

Nella prima delle tre finestre di collocamento previste dal programma sono stati coinvolti investitori istituzionali impegnati nello sviluppo del mercato dei capitali green per sostenere la transizione energetica europea. Questi includono i francesi Caisse des Dépôts, Caisse Centrale de Réassurance, il gruppo di previdenza sociale Agrica e il fondo pensione danese Lærernes.

Anche il gruppo Crédit Agricole è uno degli investitori principali del progetto, attraverso 10 delle sue banche regionali francesi[1].

In questa prima edizione, il programma investirà nei segmenti green emergenti, inaugurando così questo mercato. Nelle prossime edizioni, nuovi investitori avranno l’opportunità di aderire a questo programma innovativo. Il periodo di investimento per la prima annata inizierà a dicembre e Amundi punta a raccogliere ulteriori capitali non appena i fondi iniziali raccolti saranno stati allocati e investiti con successo. L'ambizione finale è stanziare 1 miliardo di euro attraverso questo programma.

Al fine di massimizzare l'impatto del programma e favorire l'espansione del mercato del credito green, Amundi sta creando un “Green Transaction Network” con le principali istituzioni finanziarie e gli emittenti per individuare transazioni e progetti. Parallelamente, è stato istituito un comitato scientifico di esperti di finanza green per definire e promuovere linee guida ambientali per i mercati target, coerenti con le migliori pratiche internazionali e la legislazione derivante dal piano d'azione della Commissione Europea.

Il vicepresidente della BEI, Ambroise Fayolle, ha dichiarato: “La BEI è sempre stata in prima linea nella promozione della finanza green, emettendo il primo green bond nel 2007, aumentando anno dopo anno i propri finanziamenti a sostegno del clima e rafforzando la propria politica sul clima. Sebbene siano stati compiuti progressi su molti fronti, permangono lacune nei finanziamenti, anche in Europa. Questo programma è progettato per colmare queste lacune e siamo lieti di collaborare con Amundi per realizzare questo obiettivo.”

Il CEO di Amundi Yves Perrier ha aggiunto: “Abbiamo riscontrato grande entusiasmo per questo programma tra gli investitori istituzionali che riconoscono l'importanza della transizione energetica e desiderano diversificare le proprie fonti di rendimento in un contesto di bassi tassi di interesse. Facendo leva sulle nostre capacità di investimento in materia di debito europeo, sul nostro impegno ESG e sulla presenza e capacità uniche della BEI in Europa e nel climate finance, il Green Credit Continuum rappresenta una partnership tra pubblico e privato davvero unica che affronta gli ambiziosi, ma critici, obiettivi ambientali dell'Europa.”

Olivier Mareuse, CIO di Caisse des Dépôts ha commentato: “CDC è lieta di contribuire a questa iniziativa che è perfettamente in linea con la propria strategia di investimento in green bond e la propria politica in materia di clima; questo programma rafforzerà lo sviluppo del mercato dei green bond, oltre ai green bond investment grade, fino a includere il debito high yield e quello non quotato.”

Clicca qui per leggere il comunicato stampa che annunciava il lancio del programma the Green Credit Continuum a luglio 2019.

 

Footnotes

 

  1. ^ [1] Inclusi : CRCA Alpes Provence, CRCA Aquitaine, CRCA Charente Maritime Deux-Sèvres, CRCA Morbihan, CRCA Ille-et- Vilaine, CRCA Centre Ouest, CRCA Martinique-Guyane, CRCA Touraine Poitou, CRCA Haute Loir

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Primo asset manager europeo fra i primi 10 operatori a livello mondiale[1], Amundi propone ai suoi 100 milioni di clienti - privati, istituzionali e corporate - una gamma completa di soluzioni di risparmio e di investimento in gestione attiva e passiva, in asset tradizionali o reali.

Grazie alle sei piattaforme di gestione internazionali[2], alle capacità di ricerca finanziaria ed extra-finanziaria ed all’impegno di lunga data nell’investimento responsabile, Amundi è un nome di riferimento nel settore dell’asset management.

I clienti di Amundi possono contare sulle competenze e sulla consulenza di 4.500 professionisti in circa 40 paesi. Società fondata nel 2010 e quotata in Borsa alla fine del 2015, Amundi gestisce oggi AUM per 1.500 miliardi di euro[3].

Footnotes

 

  1. ^ Fonte: IPE “Top 400 asset managers” pubblicato a giugno 2019, sulla base delle masse in gestione al 31/12/2018
  2. ^ Boston, Dublino, Londra, Milano, Parigi e Tokyo
  3. ^ Dati Amundi al 31/03/2020

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